Truf-filosofia per bambini (1^lezione)

Senza categoria 22 maggio 2018

Truffilosofo

 

Di Truf-filosofia in circolazione ce n’è tanta!

Ecco perché c’è bisogno di qualche indicazione su come riconoscerla e starne alla larga! In questa prima lezione vogliamo concentrarci sulle cosiddette “storielle filosofiche” o “favolette filosofiche” o “racconti filosofanti” che dir si voglia! Si tratta, in pochissime parole, di: <<libretti scritti ad hoc da un adulto (generalmente filosofo o insegnante) interessato a trasmettere qualche contenuto filosofico ai bambini>>.

Di storielle se ne incontrano due diverse tipologie:

1) quelle che banalizzano il discorso filosofico, traducendo e semplificando l’originale Platone, l’originale Seneca, l’originale Eraclito, e così via, in maniera tale che lo possa capire e ricordare persino un bambino; 2) quelle inventate di sana pianta oggigiorno, senza rimandi diretti alla storia della filosofia, ma che contengono una loro filosofia, un loro pensiero, una loro morale, una loro ideologia (ovviamente più o meno nascosta).

Una cosa, però, le accomuna entrambe:
il movente di chi le ha scritte e/o di chi se ne serve in classe…

Ci chiediamo a tal proposito:
Perché scrivere storielle filosofiche? Perché prendersi la briga di voler trasmettere la filosofia ai bambini quando è apertamente dimostrato che il pensiero speculativo con quello immaginativo non ha nulla a che spartire? Perché ci sono così tanti adulti pronti a sdilinquirsi davanti a qualche bella frase detta da un bambino costretto ad ascoltare prediche riguardanti temi filosofici grandiosi quali il Bene, la Libertà, il Bello…?

La risposta, il movente, sta in una parola che ben descrive la maggior parte delle situazioni di questo tipo: narcisismoChi ha in mente di andare dai bambini a parlargli di filosofia (servendosi di una storiella, una favoletta, un raccontino a mascherare le proprie reali intenzioni predicatorie) è un narcisista: ovvero, qualcuno profondamente convinto di dover riversare sul prossimo le proprie convinzioni, le proprie conoscenze, percepite come indispensabili alla crescita delle future generazioni. Una follia, l’ennesima follia adultocentrica: la filosofia per bambini!

In guardia, dunque, dal narcisismo della truf-filosofia!

Carlo Maria Cirino