Lasciate in pace Sophia!

Senza categoria 24 ottobre 2015

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Sophia è una bambina come tutte le altre. Ama giocare, correre,
andare a scuola, guardare i cartoni, mangiare la pizza,
immaginare di essere un astronauta…

Sophia non ha alcun bisogno
della filosofia di cui parlano gli adulti!

Sophia non ha bisogno di conoscere il pensiero di Platone
sull’amore o quello di Aristotele sulla natura. Sophia ha bisogno
di affetto, di stare con altri bambini e di uscire fuori
all’aria aperta, vedere gli alberi e gli animali!

Sophia ha bisogno di leggere e di qualcuno che legga con lei,
di visitare posti nuovi, di interagire con tante persone diverse,
ma soprattutto ha bisogno di essere lasciata nella sua
stanza, a giocare, da sola, coi fratelli o le sorelle,
oppure con gli amici, libera d’immaginare
quello che gli pare e piace!

Sophia non ha bisogno di sviscerare cosa sia la felicità,
la giustizia, l’amicizia, la verità o il dolore. Non ha bisogno
di farlo attraverso manuali americani, né attraverso sessioni
circolari simili a piccoli talk show filosofici, guidati da qualcuno
che ha preso un patentino per fare ciò che potrebbe fare qualunque
insegnante o qualunque genitore con un po’ d’interesse nel dialogo.

Sophia ha bisogno di essere felice, triste, d’arrabbiarsi, prendere
decisioni, cadere, sbucciarsi un ginocchio, provare dolore, guarire,
dire bugie, sentirsele dire, dire la verità e sentirsela dire, avere amici,
cambiare amici, litigare e fare pace, domandare, scoprire, immaginare…

Sophia non ha bisogno di qualcuno che traduca per lei l’arte,
la scienza, la filosofia. Sophia vuole plasmare liberamente l’argilla,
vuole sporcarsi con le tempere, la colla, i ritagli di giornale, i concetti,
senza qualcuno che le dia dei compiti, che le dica cosa, come,
dove colorare, oppure cosa, come, pensare.

Sophia non ha alcun bisogno dell’invenzione
adulta del diritto alla filosofia!

Sophia vuole che vengano rispettati i diritti dei bambini sanciti dalle
Nazioni Uniti. A lei basta che le venga riconosciuto il diritto a pensare
quello che vuole (Art. 14) e, a meno di non voler chiamare filosofia
il diritto a “pensare liberamente”, proprio non capisce perché
alcuni le vogliano mettere accanto un filosofo! Un altro che,
volente o nolente, orienti il suo pensiero, in aggiunta
ai genitori, gli insegnanti, i catechisti, gli
amici, la televisione, e così via…

Sophia non ne può più di sentirsi tirata
in
causa ogni volta che si parla di filosofia!

Sophia vuole fare tante esperienze diverse, e vuole parlare,
e vuole raccontare. Desidera che gli adulti che stanno con lei
l’ascoltino, la osservino e utilizzino parole sempre nuove,
perché lei va ghiotta di parole!

Sophia pensa che gli adulti siano un po’ poveri d’inventiva
se ogni volta che parlano di filosofia la tirano in ballo,
solo perché il suo nome suona bene!

Sophia crede che gli adulti si siano sbagliati…

È la filosofia ad aver bisogno di Sophia!
È la filosofia ad aver bisogno di bambini come Sophia!

La filosofia può e deve ricominciare a occuparsi dell’infanzia,
anzitutto con un intento descrittivo. Il pensiero dei bambini
va conosciuto, non normato. La filosofia può e deve
contribuire a orientare l’educazione,
non i bambini!

Solo conoscendo minuziosamente il loro pensiero
si potranno sviluppare strumenti che rendano
migliore l’educazione scolastica.

Come dice Sophia, non serve una filosofia
che si diletti a far ragionare i bambini. Serve che i
filosofi vadano in classe e che i bambini li facciano ragionare!

Convegni, giornali, eventi, tutti che parlano di filosofia.
Filosofia dalla poltrona! Ma i bambini stanno negli
asili, nelle scuole dell’infanzia o alla primaria.
È lì che si sperimenta. È lì che si misura
l’efficacia di un metodo filosofico,
dai risultati che ottiene.

 Filosofiacoibambini ha messo a punto un metodo completo
che consente attraverso la ricerca svolta a scuola all’interno della
classe e la formazione rivolta a insegnanti e genitori, di capire come,
quando e dove intervenire affinché ogni incontro educativo
accresca il potenziale dei bambini senza indebolirlo.

(informazioni al sito ufficiale: www.filosofiacoibambini.net)